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Archivio Marzo 2006

Notte da brivido

28 Marzo 2006 Commenti chiusi


Un giorno o meglio una notte, presi un grande spavento. Un sabato mio zio venne a trovarci poi la sera i miei genitori lo invitarono a fermarsi da noi per dormire.
Sta di fatto che di questo io mi dimenticai e, verso le due di mattina, sentii dei rumori provenire dalla cucina.
Decisi di prendere le mie armi segrete (avevo cinque anni) una torcia elettrica ed un bastone mi nascosi sotto il tavolo in agguato credendo fosse entrato un ladro.
Avendo troppo paura di accendere la pila me ne stetti al buio ad aspettare fino a che sentii avvicinarsi qualcuno, allora, sempre nell’oscurità mollai una gran botta con il bastone alla quale rispose un urlo di dolore.
Accesi la luce e davanti a me trovai mio zio, molto, molto arrabbiato!

Gino

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La notte del campeggio

19 Marzo 2006 Commenti chiusi


L’avventura che vi racconto, quando io l’ho vissuta mi ha fatto paura, ma adesso vi divertirà. Eravamo io e i miei cugini Enrico, Valeria, Federica e stavamo facendo una specie di campeggio nel cortile della casa di Valeria. Avevamo portato 10 € a testa per fare la spesa e dovevamo arrangiarci con la lavanderia dove c’era un gas con il quale la mamma di Valeria pazientemente cucinava per noi. La sera del primo giorno dopo aver fatto i lavori che ci eravamo divisi andammo a giocare a carte e altri giochi da tavolo. Il tempo passò molto velocemente e presto furono le tre di notte, noi eravamo in tenda pronti per dormire tutti in pigiama. Ma gira che ti rigira nessuno riusciva a prendere sonno. Decidemmo di organizzare una spedizione per andare in bagno che aveva un piccolo difetto, era lontanissimo! L’altro problema era che non avevamo neanche una torcia per fare un po’ di luce. Cammina cammina, al buio non arrivavamo mai, io avevao deciso di far paura a Federica e le ululavo dietro e lei era terrorizzata. Il cane cominciò ad abbaiare e ad un certo punto un grido squarciò l’aria: era Federica, che aveva centrato il filo dove erano stese le nostre mutande e le magliette e pensava fosse un fantasma. Quando ritornammo dovemmo per forza trovare una torcia elettrica ed appenderla dentro la tenda altrimenti Federica non avrebbe mai più dormito! Lorenzo

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Il raccontiere

19 Marzo 2006 Commenti chiusi


La nostra programmazione prosegue, andiamo avanti, ma in questi giorni ho un po’ trascurato il blog.
Abbiamo iniziato, come argomento di antologia, il racconto di ambito familiare, con un bel brano dello scrittore bulgaro Elias Canetti; da qui ci è venuta l’idea di un raccontiere settimanale.
Ogni settimana eleggiamo un re o una regina, estraendoli a sorte, ed essi scelgono un tema sul quale tutti devono scrivere un brano.
Ogni settimana riporterò il testo che ci è piaciuto di più.

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