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Archivio Marzo 2012

L’intervista di Marika

9 Marzo 2012 Commenti chiusi

Marika   1^C

 

INTERVISTA

 

Giuseppina B. nata nel 1935 a Villafranca P.te. Oggi vive a Ceresole d’Alba con i suoi 76 anni.

Ci racconta la sua infanzia? In famiglia eravamo in dieci e io ero la settima. Quando è iniziata la seconda guerra mondiale io avevo solo cinque anni. Per un giorno intero le campane hanno suonato a morte in segno di lutto.

Andavo a scuola a giorni alternati perché nelle scuole c’erano i militari che alloggiavano.

Non sono mai andati a casa sua i Tedeschi? Si, una volta sono venuti a prendere la paglia e c’erano tre soldati che puntavano i fucili contro mio padre. Per fortuna non hanno sparato perché mio padre ha dato ai Tedeschi tutto quello che volevano.

Villafranca era piena di Tedeschi e se veniva ucciso un tedesco venivano catturate tutte le persone che passavano di lì e li decimavano (mettevano in file da dieci e il decimo veniva ucciso).

Mi ricordo che una mattina sono andati nella frazione di San Luca e c’erano due signori che stavano togliendo il letame, uno era sposato, l’altro era da sposare. Quello che era da sposare, l’hanno appeso a un ciliegio e hanno obbligato sua madre a togliere lo sgabello sotto i piedi. In seguito lei è stata uccisa dai tedeschi.

Hanno catturato qualche suo familiare? No, nessuno, perché ci siamo nascosti. Tra le case c’erano dei corridoi (grossi canali che servivano a raccogliere l’acqua dal tetto) dove si rifugiavano moltissimi ragazzi.

La gente lasciava la città per andare in campagna, per scappare dai bombardamenti.

Non c’era l’acqua, si mangiava il pane nero e razionavano il sale e lo zucchero.

La mia infanzia è stata solo bella così!!

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3 Marzo 2012 Commenti chiusi
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